A cura della Dott.ssa Eva Arleo

Uno stile di vita sano associato ad una corretta alimentazione inizia fin da quando si è piccoli:
educare i bambini e principalmente le loro famiglie a seguire una dieta varia ed equilibrata equivale a porre le fondamenta per avere adulti più sani, meno esposti al rischio di sviluppare patologie in età adulta.
Da tempo vari studi scientifici hanno evidenziato come l’impatto delle scelte compiute nei primi mille giorni di vita di un bambino (dalla gravidanza fino ai due anni di età) siano fondamentali sullo sviluppo della salute futura.
In adolescenza il problema si acuisce, poiché ad una fascia d’età già di per sé critica, si aggiunge frequentemente l’abbandono dello sport praticato fin da bambini e non di rado si finisce per essere sedotti dalla sedentarietà.
In Italia, nell’ultimo decennio, il numero di piccoli in sovrappeso (o obesi) è aumentato.
Oggi si stima che vi siano in media il 30.6 % dei bambini obesi di 8-9 anni con la probabilità che diventino adulti obesi al 50-80 % dei casi.
Considerando le conoscenze che hanno portato a definire il ruolo che l’eccesso di peso infantile gioca nell’insorgenza di complicanze metaboliche, cardiovascolari, respiratorie, ortopediche e psicosociali nell’adolescenza e nell’età adulta, la fotografia chiarisce quanto sarebbe importante varare un investimento massiccio in questo ambito.
Ne gioverebbero anche le casse dello Stato, dal momento che “un paziente obeso ha un impatto sulle casse del sistema sanitario nazionale fino al 51 per cento in più rispetto a uno normopeso”, e secondo le stime dell’Organisation for Economic Cooperation and Development (OECD), la maggior parte dei programmi di prevenzione delle malattie croniche legate all’obesità costerebbe ad ogni Paese non più di 100 milioni di € l’anno (rispetto ai 580 milioni che si spendono per lavorare con pazienti già a rischio).
Quali strategie usare sin da piccoli?
1 – Rispettare l’orario dei pasti evitando di far mangiare i piccoli davanti alla TV,tablet o altre distrazioni.
2 – Mangiare tutti insieme, i pasti principali devono diventare un momento di condivisione.
3 – Non usare il cibo come consolazione o premio.
4 – Sperimentare con il cibo presentando alimenti poco graditi in maniera diversa e divertente.
5 – Rispettare le ripartizioni caloriche durante la giornata (15% colazione, 5-10% spuntini, 30-40% pasti principali).
6 – Fondamentale praticare l’attività fisica.
7 – La dieta mediterranea è la migliore al mondo per educare ad un’alimentazione equilibrata.
Serve la pazienza, oltre agli investimenti in istruzione e in formazione, per migliorare la salute dei cittadini fin dalla nascita.
