Allenamento sostenibile

Articolo di  Alessandro D’Agostino – Coach Amo_e_corro

Guida pratica alla scelta dell’allenamento di cui non potrai più fare a meno.

“Ho odiato ogni singolo minuto di allenamento, ma mi sono detto, non mollare! Soffri ora e vivi il resto della tua vita come un Campione!”
A dirlo era Mohamad Alì, uno dei più grandi atleti di sempre. In effetti, anche se bastava guardarlo in azione per capire che era stato creato per il pugilato, probabilmente sotto la pressione dello smisurato talento, del successo e dei media, non sempre riusciva a gustarsi quello faceva.
Ma noi, anche se ci piace pensare di essere tutti Mohamad Alì, non me ne voglia Marco Mengoni, non lo siamo. Noi tutti, salvo eccezioni, abbiamo corpi normali e capacità ordinarie, con delle debolezze, seppur con svariati punti di forza.
Ora, se sei consapevole di non essere Mohamad Alì, ed accetti di essere una persona “normale”, ti interesserà ciò che definisco “allenamento sostenibile” e chissà, magari individuerai l’approccio giusto per gestire al meglio le tue carenze ed esaltare le tue attitudini.
Partiamo da quello che dice la scienza, che secondo la sua fonte più autorevole, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ritiene che occorrano almeno dai 150 ai 180 minuti di esercizio fisico alla settimana per mantenere una buona forma fisica e ridurre il rischio di malattie. Ma anche senza arrivare a scomodare l’OMS, i buoni motivi per allenarsi sono innumerevoli, confortati dai pareri più autorevoli e scientifici dei professionisti dei settori della salute, dello sport e del benessere.
Tra i tanti punti di vista ti illustro il mio, non autorevole, per carità, di certo non scientifico, ma sicuramente pratico. Ti piacerà.
L’allenamento è un aspetto essenziale per la nostra salute, talmente importante da essere parte integrante e compagno della nostra intera vita.
Senza ulteriori giri di parole, DEVI muoverti, non è un’opzione, ma una necessità, perché è ciò per cui sei stato creato, che ti tiene in vita e che ti fa stare bene.
Per convincerti non c’è bisogno di un atto di fede, perché sono pronto a dartene la dimostrazione pratica, proprio sulla TUA pelle.
Per dimostrartelo ho però bisogno che tu lo faccia, che ti muova. Si, intendo proprio che per dimostrarti che ti devi allenare, lo devi fare, o almeno devi provare a farlo. Credimi, sarà più facile di quanto pensi, ed i benefici che ne trarrai saranno tali che non potrai più farne a meno.
Quante volte hai pensato: “da settembre comincio palestra”, oppure, “da gennaio mi metto sotto” . . . sì, ma di quale anno? O ancora: “domattina mi sveglio presto e vado a correre prima di andare al lavoro” … Bene! Purtroppo, però, la corsa fatta durante un sogno non ha valore come allenamento, visto che mentre dormi sei fermo nel letto.

Procrastinare non fa altro che rendere più difficile il tuo compito, più alta la vetta da scalare, più temibile l’avversario da affrontare. In realtà non c’è nessun nemico, nessun demone, nessun mostro da combattere. L’unica vera difficoltà sta nell’individuare l’allenamento giusto, e poi farlo! Ed ecco che qui entra in gioco la parola magica: sostenibilità!
Tutto parte dall’elemento fondante di ogni tipo di allenamento: la fatica! Eh già, perché se lo fai senza fatica, non lo si può definire tale. Il concetto alla base dell’allenamento sta proprio nel fatto che il corpo si deve adeguare per reagire agli stimoli, dovendo quindi stressarsi per essere spinto ad attingere alle sue risorse recondite ed utilizzarle per adattarsi alle difficoltà a cui lo sottoponi: è proprio questo ciò che ci rende ad ogni allenamento più forti, veloci, resistenti, elastici o altro, a seconda del tipo di stimolo.
Allora, se proprio della fatica non se ne può fare a meno, dobbiamo trasformarla da temibile nemico ad indispensabile amico, anzi, una vera e propria compagna di vita.
Come farlo? Devi trovare l’allenamento che più ti piace. Si, il migliore in assoluto, come se fosse la persona da sposare! Non devi scegliere un allenamento solo perché potrebbe essere carino farlo una volta, devi scegliere quello che più ti piace in assoluto, che ti fa stare bene, che ti fa divertire, che ti fa sentire a tuo agio ed al quale dedichi volentieri il tuo tempo.
Ecco quindi la mia guida pratica alla scelta del tuo allenamento sostenibile in pochi passi.

Innanzitutto, devi individuare la disciplina. Sport individuali, di gruppo, da svolgere all’aperto o al chiuso, in acqua, sott’acqua, in aria, con l’ausilio di uno strumento o
addirittura in coppia con un animale, per non parlare del fitness e della miriade di nuovi allenamenti che ogni anno vengono proposti, ma anche discipline artistiche o ludiche. Le possibilità di scelta sono quasi infinite: considerale tutte, e poi restringi la scelta a quelle che ti attraggono di più e che credi ti possano dare maggiore soddisfazione e quindi continua a scremare affidandoti a questi ulteriori criteri di ordine pratico.

Il luogo. Scegli un posto che ti piace, non deve essere necessariamente bello, ma deve piacerti, deve avere le caratteristiche che apprezzi e soprattutto deve essere comodo da raggiungere; vicino casa, vicino all’ufficio, di strada tra casa e ufficio, oppure facilmente raggiungibile da uno dei tuoi centri di interesse quotidiano. Devi utilizzare le tue energie per fare l’allenamento, non per raggiugere il luogo dove si svolge.

L’orario. Scegli quello che meglio si adatta con il resto della tua vita, ma fai attenzione, perché l’allenamento fa parte della tua vita e quindi gli devi destinare una porzione del tuo tempo alla stregua di quello che dedichi ad altre attività fondamentali che svolgi nell’arco della giornata quali dormire, mangiare, lavorare. Considerato che l’allenamento ti fa bene
e spesso altre attività alle quali dedichi più tempo sono meno salutari o addirittura ti fanno male, sia a livello fisico che mentale, togli tempo a quelle invece che all’allenamento, dando a quest’ultimo la priorità che merita.

La compagnia. Questo è secondo me l’aspetto più rilevante: le persone con le quali svolgi l’allenamento fanno la differenza; un amico motivato, un allenatore carismatico, un gruppo stimolante, degli amici affezionati renderanno ogni fatica un piacere, perché condivisa, ed ogni risultato più appagante, da loro può dipendere il successo o meno della tua
esperienza. Circondati delle persone giuste.

Ed infine, l’obiettivo. Definisci ancor prima di iniziare qual è la meta che vuoi raggiungere, sfidante, meglio se molto sfidante, ma raggiungibile, anche nel lungo termine. Se l’obiettivo è molto ambizioso e per raggiungerlo ci sarà bisogno di molto tempo, definisci degli obiettivi intermedi così da essere sempre consapevole di quello che hai fatto e di ciò
che ti resta da fare. Raggiunto un obiettivo, fissane un altro, magari ancora più ambizioso, o semplicemente diverso, e continua, senza fretta, ma senza sosta, a prefiggerti nuovi obiettivi e cerca di raggiungerli, ma nel frattempo gusta ogni singolo passo del percorso che stai facendo, esso stesso può essere il tuo obiettivo in quanto fonte della tua soddisfazione e del tuo benessere.

Arrivati a questo punto hai tutti gli elementi. Ora sta a te combinarli nel modo migliore e trovare ciò che più ti piace in un equilibrio che sia sostenibile, perché ricorda, non c’è alcun sacrificio nel fare ciò che ti piace.
E allora non resta che augurarti buon allenamento, buon allenamento sostenibile!