A cura della Dott.ssa Eva Arleo

La Gravidanza complicata da diabete comprende due condizioni:
Il Diabete pregravidico (gravidanza in donna con diabete preesistente)
Il Diabete gestazionale (diabete diagnosticato in corso di gravidanza)
Il primo può essere responsabile di complicanze neonatali quali macrosomia, ipoglicemia neonatale, iperbilirubinemia, policitemia e stress respiratorio.
Per quanto riguarda il Diabete gestazione (GDM), esso rappresenta l’alterazione metabolica più frequente in gravidanza ed ha le stesse complicanze di quello pregravidico.
I fattori di rischio sono:
Età maggiore di 35 anni
GDM in precedente gravidanza
Obesità
Ipertensione
Ipotiroidismo
Macrosomia in gravidanza precedente
Caratterizzato da un aumento di glucosio durante la gravidanza e dall’impossibilità dì produrre abbastanza insulina, questa variante scompare generalmente dopo il parto.
Lo screening viene effettuato tra 24°/28° settimana tramite la curva da carico di glucosio, da anticipare tra la 16° e la 18° in caso di sovrappeso, pregresso GDM o glicemia tra 100/115 mg/dl.
L’esame prevede la somministrazione di 75 mg di glucosio sotto forma di sciroppo da bere dopo il primo prelievo, al quale dopo un’ora segue un secondo prelievo e dopo un’altra ora un terzo.
I valori limite sono 92-180-153, ciò consente di effettuare diagnosi anche con un solo valore fuori norma: l’esame verrà ripetuto a sei mesi dal parto per scongiurare l’eventualità che si tratti di diabete clinico.
Le donne con precedente storia di GDM hanno inoltre un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa e dislipidemia (alterazione qualitativa o quantitativa dei lipidi nel sangue). Le principali complicanze materne in corso di gravidanza complicata da GDM sono la preeclampsia (condizione caratterizzata da un innalzamento eccessivo della pressione sanguigna, spesso in combinazione con il riscontro di una quantità significativa di proteine nelle urine) e la maggiore frequenza di taglio cesareo.
Generalmente può essere controllato con una dieta equilibrata e attività fisica e se ciò non bastasse sarà necessario ricorrere a una terapia insulinica, ma questo solo nel 20% dei casi.
Consigli alimentari?
Preferire cereali integrali, verdure fresche e di stagione, cotture semplici, mangiare poco ma 5 volte al giorno per evitare lunghi periodi di digiuno e praticare attività fisica.
Se individuato in tempo e ben gestito il diabete in gravidanza non comporta rischi in più per le madri e i loro bimbi rispetto alle donne sane.
