A cura della Dott.ssa Eva Arleo

Le intolleranze sono diverse dalle allergie, la differenza consiste nel fatto che nelle seconde partecipa il sistema immunitario mentre nelle prime questo non accade.
Spesso le intolleranze provocano sintomi simili alle allergie, ma in realtà possono dipendere da uno stile alimentare scorretto o da alterazioni gastrointestinali.
Si dividono in:
Intolleranza al lattosio – deficit di un enzima chiamato lattasi che consente la digestione del lattosio (zucchero contenuto nel latte che viene scisso in glucosio e galattosio).
Si manifesta con disturbi gastrointestinali e ne esistono diversi gradi di deficit.
È stato dimostrato che la disponibilità della lattasi aumenta in relazione alla quantità di latte consumato. In pratica anche gli intolleranti possono assumere latte in quantità minori.
Diagnosi: Breath Test.
Intolleranze farmacologiche – determinate dall’assunzione di sostanze contenute in alcuni alimenti, quali istamina (vino, spinaci, pomodori, formaggi stagionati, alimenti in scatola) o Tiramina (vino/birra), Caffeina, Alcool, Solanina (patate), Teobromina ( te’), Triptamina (prugne), feniletilamina (cioccolato).
Diagnosi. Anamnestica.
Intolleranze da meccanismi non definiti – riguardano reazioni avverse provocate da additivi quali nitriti, solfiti ecc.. per i quali non è stato possibile dimostrare scientificamente un meccanismo immunologico. I sintomi generalmente sono gastrointestinali, come gonfiore, diarrea, dolori addominali, ma anche cutanei e si manifestano attraverso rash o prurito, respiratori e neurologici, da cui deriva cafalea.
Utile il test di provocazione.
Le intolleranze non fanno ingrassare, se si sospetta una reazione indesiderata non fare autodiagnosi senza prescrizione medica.
I test NON validati o meglio NON riconosciuti dalla comunità scientifica sono:
Dosaggio igG 4
Dosaggio citotossico
Test Elettrodermici (Vega-Sarm-Biostrenght)
Biorisonanza
Iridologia
Analisi del capello
Pulsa test
Riflesso cardio auricolare
Provocazione/ neutralizzazione intradermica-sublinguale
La ricerca delle igG non ha alcuna evidenza scientifica nella diagnosi di allergia o intolleranza alimentare, nonostante ciò molti laboratori le eseguono e spesso vengono richieste persino da professionisti.
Non escludere alimenti senza diagnosi.
Non eliminare il glutine né il latte.
L’iter diagnostico per accertare un’intolleranza prevede un approccio multidisciplinare che coinvolge Allergologo, Gastroenterologo ed eventualmente un professionista dell’alimentazione (nutrizionista ,dietista), tutto il resto è solo FUFFA e dispendio economico.
