A cura della Dott.ssa Eva Arleo

Il Diabete è uno dei maggiori problemi sanitari nei paesi economicamente evoluti e la sua prevalenza è in continuo aumento, tale da indurre a parlare di epidemia mondiale.
Ne esistono 2 forme principali:
Il Diabete di tipo 1, che rappresenta l’8%, ed è una forma prevalentemente infantile-giovanile, richiede un trattamento insulinico ed è causato da vari cofattori genetici e ambientali ancora oggi non molto chiari da definire.
Il Diabete di tipo 2, che rappresenta oltre il 90% dei casi, è caratteristico dell’età adulta – senile ed è spesso controllabile per anni con dieta, esercizio fisico e una terapia di ipoglicemizzanti orali.
La prevalenza di Diabete di tipo 2 è in continua crescita a causa dell’aumento dell’obesità e della sedentarietà. La malattia nei primi anni è spesso asintomatica e non di rado la diagnosi viene posta in occasione di ricoveri per complicanze già in atto, si associa spessissimo ad altre condizioni quali obesità, ipertensione, dislipidemia, che concorrono a definire la cosiddetta “sindrome metabolica”.
In un recente studio Italiano, lo studio IGLOO, è stato evidenziato che fra le persone di età intorno ai 55 anni con uno o più fattori di rischio, una su 5 fosse diabetica senza saperlo. Questo ci dà un’indicazione sulla diffusione di tale patologia e sul suo impatto socio-economico.
Il diabete non impedisce una vita normale ma non può essere considerato una malattia banale, è potenzialmente grave e deve essere trattato in ogni suon aspetto da un team di professionisti.
Non esiste un singolo alimento che il diabetico non possa consumare, non è vero che non si devono assumere carboidrati o frutta, ma alcuni alimenti devono essere consumati con moderazione; il controllo del peso è essenziale per mantenere un buon compenso della patologia e per farlo non si devono adottare diete drastiche o impossibili, occorre seguire degli accorgimenti sotto la guida di professionisti del settore.
Una costante attività fisica è uno strumento essenziale nel trattamento di questa patologia, ne basta poca, camminare mezz’ora a passo svelto o se non si può lentamente tutti giorni è essenziale per migliorare il suo andamento.
Fondamentale è assumere la terapia costantemente e in orari precisi oltre a consultare ogni tanto il medico curante e il diabetologo per controllare lo stato della patologia;
È una battaglia che richiede la collaborazione di tutti ma che si può assolutamente vincere.
