Digiuno intermittente

a cura della dott.ssa Eva Arleo

Diversi studi scientifici hanno paragonato la restrizione calorica del digiuno rispetto alle altre restrizioni – Dieta Chetogenica, Paleolitica, dei Gruppi Sanguigni – e tutti sono giunti alla conclusione che il digiuno non ha nessun beneficio rispetto ad una qualsiasi dieta di altro tipo (Dieta Mediterranea); al contrario può produrre effetti negativi sul comportamento alimentare.

Il digiuno produce ormoni come Adrenalina, Cortisolo, Glucagone, che in seguito ad esso recuperano il glucosio (gli zuccheri) dalle riserve energetiche che conserviamo, per poi passare ad attingere dai muscoli.

La sensazione di energia è legata alla produzione di questi ormoni e il calo del peso dalla perdita dei liquidi prima e dei muscoli dopo.

Esistono vari tipi di digiuno:

FAST DIET: Consiste nel consumare cibo per 6 ore e digiunare per 16 ore

EAT STOP DIET: Si stabilisce con precisione una tabella alternando giornate “free” e giornate di digiuno

WARRIOR DIET: Consiste nell’assumere un solo pasto giornaliero e incrementare solo con piccoli spuntini

MINIMA DIGIUNO: (Walter Longo ne è l’ideatore) Si applica ogni 3-4 mesi e consiste nel consumare 1000 kilocalorie il primo giorno per poi ridurre a 800 kilocalorie nei 5 giorni successivi. Questo processo ha un effetto shock sull’organismo, sicuramente con effetti depurativi e antinfiammatori ma in realtà sono gli stessi effetti che si ottengono seguendo una Dieta Mediterranea, in cui si mangia sempre in maniera leggermente ridotta rispetto al proprio fabbisogno calorico, riducendo gli alimenti di origine animale e preferendo quelli di origine vegetale con una pausa naturale di digiuno di 12 h (la notte!!!) A voi la scelta!

Nel caso in cui voleste sperimentare il digiuno (assolutamente controindicato per bambini, anziani e diabetici) affidatevi sempre a professionisti!

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